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Depressione e disturbi dell'umore

Il termine depressione è un termine molto utilizzato nell’immaginario collettivo e spesso abusato o generalizzato ad una vasta gamma di sentimenti ed aspetti della vita della popolazione.

La depressione è un disturbo dell’umore con caratteristiche e sintomi specifici. Chi soffre di depressione generalmente, presenta forti sentimenti di autosvalutazione, di colpa, frequenti ed intensi stati di tristezza ed insoddisfazione, e mancanza od incapacità di provare piacere nella maggior parte delle attività della vita quotidiana.

Il lutto, come chiave simbolica della perdita, sembra essere un aspetto centrale nella depressione. Frequentemente, il lutto, inteso come separazione da un altro significativo (come relazioni di attaccamento, o socio-culturali/lavorative), è associato alla depressione ed è riscontrabile in un'alta percentuale dei casi. Ciò non toglie che la depressione ad oggi risulta essere una patologia trasversale sebbene presenta percentuali di incidenza differenti nella popolazione (le donne ne soffrono maggiormente in rapporto 2-1, la fascia di età maggiormente colpita va dai 30 ai 49 anni, e le condizioni socio-culturali risultano essere un fattore di rischio importante) ed oltre 340 milioni di persone ne soffrono facendola risultare la seconda causa di disabilità psico-fisica al mondo dopo l’infarto (fonte OMS). Si può soffrire di depressione in modo acuto (con fasi depressive molto intense ed improvvise) oppure soffrirne in modo cronico e continuo, anche se in forma leggera, con alcuni improvvisi momenti di peggioramento.

Spesso i parenti spronano chi ne soffre a reagire. Questo avviene naturalmente in buona fede, ma può generare sentimenti di colpa nella persona con disturbo depressivo. In circa il 15% dei casi la depressione diventa un disturbo cronico con una durata di oltre 3 anni. Si hanno ricadute nel 50% dei casi. Dopo una prima ricaduta la probabilità di ricadere aumenta fino al 75%.

Cosa fare:

La depressione è purtroppo una condizione fortemente invalidante, fortemente stigmatizzata e vittima di pregiudizi morali e sociali. La persona depressa seppur “equilibrata” nel suo malessere difficilmente riuscirà da sola a prendersi cura di sé. Famigliari, amici, persone care che cercano di spronarla susciteranno ulteriore senso di colpa e frustrazione andando ad alimentare un potente circolo vizioso da cui difficilmente si esce dalla porta principale. La prima cosa da fare se ci si riconosce in questa descrizione è cercare di superare il senso di onnipotenza ma anche di colpa e svalutazione che vi circonda, accettandosi, accentando la situazione ed accettando di farsi curare.

Il trattamento maggiormente efficace ad oggi è la psicoterapia che, nei casi più gravi e valutati da un esperto, può essere affiancata da un adeguato e personalizzato trattamento farmacologico.


male oscuro

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